Eritema solare come prevenirlo

Eritema solare come prevenirlo

Jun 26, 2024John

L’eritema solare è un’ustione di primo grado che si manifesta successivamente ad una prolungata esposizione ai raggi solari  senza la dovuta protezione o comunque con una protezione inadeguata al proprio fototipo. L’eritema appare solitamente diverse ore dopo l'esposizione al sole, sotto forma di vescicole e bolle talvolta accompagnate da prurito e nei casi più gravi febbre. Solitamente l'eritema si risolve in 4-5 giorni.

Sintomi e cause dell'eritema solare

La pelle si arrossa, generando un fastidioso eritema solare, soprattutto nei casi in cui ci esponiamo troppo a lungo ai raggi del sole all’inizio della stagione calda, quando la pelle bianca dopo i mesi freddi non è pronta al bacio appassionato dei raggi solari. Si tratta insomma di un’ustione la cui entità dipende dalla durata dell’esposizione al sole. La pelle ustionata reagisce all’impatto violento con il sole liberando particolari fattori infiammatori, che si traducono in molti casi in febbre e malessere diffuso. Nel giro di pochi giorni, se evitiamo l’esposizione ai raggi solari e mettiamo in atto i giusti accorgimenti per aiutare la guarigione della pelle, la situazione si risolve e l'arrossamento si attenua, pur lasciando la cute maggiormente irritabile e vulnerabile, per un certo periodo.

Corrono un rischio più elevato di scottature cutanee gli individui con carnagione chiara: hanno un fototipo, ovvero una quantità di melanina presente nella pelle, molto basso, dunque un basso grado di sopportazione ai raggi ultravioletti.

Particolare attenzione all’esposizione solare prolungata e all’uso di protezioni adeguate va prestata nel caso dei bambini, maggiormente esposti al rischio di eritema solare per via della pelle più sensibile e delicata.

La causa principale dell’eritema solare è dunque l’esposizione ai raggi solari prolungata, con protezione inadeguata. L’incontro con il sole deve essere progressivo e questo vale non solo quando ci troviamo al mare o in piscina. In molti casi le ustioni solari più fastidiose si contraggono in montagna. In alta quota la barriera atmosferica è meno torbida, si assottiglia avvicinando la nostra pelle all’impatto con i raggi solari. Questo vale nei mesi estivi, ma anche in inverno: le radiazioni riflesse dal manto nevoso, che vanno a sommarsi all’irradiazione diretta, aumentandone l’efficacia.

La crema va applicata anche in caso di cielo nuvoloso: i raggi UV filtrano attraverso le nubi costituendo comunque un pericolo per la nostra pelle.

Come possiamo prevenire e lenire l’eritema solare?

I primi accorgimenti sono di carattere alimentare.  Nei mesi caldi dobbiamo integrare la nostra dieta con alimenti ricchi di sostanze antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, lo zinco, il selenio, il beta-carotene.

Possiamo trovare queste sostanze negli alimenti di colore arancione come albicocche, arance e carote, ricchi di betacarotene. Altri amici per la pelle, è il caso di dirlo, sono: pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, carote, spinaci, mandorle, noci, nocciole, olio di oliva, germe di grano, yogurt e pane integrale.

Non dimentichiamo di bere molta acqua, fondamentale per l’idratazione dei tessuti, soprattutto durante l’esposizione solare, quando perdiamo molti liquidi a causa del caldo.

Tra i rimedi fitoterapici al prurito possiamo trovare la tintura madre di calendula o il ribes nero, da assumersi sotto forma di succo naturale (un bicchiere al giorno), oppure in capsule o gocce. Per lenire l'eritema possiamo scegliere degli oli essenziali da utilizzare associati all’acqua fredda in bagni freschi, impacchi freddi o lozioni. Tra i rimedi più efficaci in caso di eritema solare possiamo indicare: patchouli, camomilla romana, lavanda, sandalo, cipresso, eucalipto.

L’eritema, il fastidioso prurito che segue un’ustione solare, è un problema che l’uomo affronta da sempre. Per questo sono stati creati nel tempo molti rimedi naturali, alcuni dei quali risultano ancora molto efficaci per lenire il prurito e accelerare il processo di guarigione della pelle.  Ad esempio, possiamo ricoprire la parte interessata dall’infiammazione con sottili fette di patata cruda, mele o cetrioli freddi. Un’altra soluzione consiste nel realizzare impacchi con l’acqua risultante dalla bollitura di foglie di lattuga. Si lascia raffreddare e si applica con batuffoli imbevuti del liquido sulla pelle asciutta.  

Se il rossore non si attenua, la soluzione più consigliata tra i rimedi fai da te è rappresentata dallo yogurt bianco. È sufficiente ricoprire la parte arrossata di yogurt bianco freddo, apprezzando il sollievo termico e la consistenza cremosa, lasciare agire per un’ora e poi fare una doccia tiepida. Per attenuare il prurito, possiamo anche fare dei bagni sciogliendo nella vasca da bagno un po' di amido.

Tra i rimedi omeopatici i più utili in questo caso sono la belladonna, se la sensazione prevalente è di forte calore locale con arrossamento generalizzato o a puntini: il cantharis in caso di eritema a bolle, che brucia fortemente, soprattutto al tatto; apis, se la zona colpita ha colore rosato e la pelle è gonfia e calda, con la sensazione di essere trafitta da tanti piccoli spilli. Consultate l’omeopata o il vostro farmacista di fiducia per capire dosaggi e modalità più adatti alla vostra necessità.

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